Dormienti

Circa una quindicina di anni fa, prosperavano soggetti che andavano in giro a proporre corsi e corsetti "spirituali".  Si vendevano come i profeti del cambiamento di coscienza in corso, raccontavano che l'umanità stava attraversando un processo di "risveglio collettivo", che sempre più persone stavano "alzando le loro frequenze", che eravamo alla vigilia di una trasformazione epocale della consapevolezza globale, una nuova era. Pullulavano libri su profezie Maya interpretate a casaccio e sui cambi di era.

Poi nel 2020 è arrivato il periodo pandemente che ha mostrato la reale situazione di sonno e inconsapevolezza delle masse. Tutti hanno ammirato questo gregge che andava a firmare fogli assumendosi la responsabilità di ciò che gli veniva iniettato, sotto ricatto. Quella gente mascherata in solitaria in qualsiasi angolo della città e persino in casa propria. 

E i fenomeni che raccontavano di risveglii collettivi che fine han fatto? Sono ancora lì, a fare soldi. Li troviamo su YouTube con migliaia e migliaia di visualizzazioni e nuove idiozie a piede libero. Il loro business prospera e ovviamente nessuno gli chiede conto di nulla.

La verità è che mai come oggi le persone sono state più addormentate, più dipendenti, più manipolabili. 

Il punto è che tali guru del nulla si sono infilati in una voragine. Marketing. Hanno occupato lo spazio lasciato vuoto dalle tradizioni spirituali ormai collassate su se stesse, incapaci di fornire sostegno reale e risposte alle domande esistenziali dell'uomo contemporaneo, ridotte a burocrazia, perbenismo e ipocrisia. 

In questo deserto spirituale, il ciarlatano prospera. Egli vende l'oppio perfetto per tempi disperati a persone disperate che cercano risposte semplici a problemi complessi.
A persone che sentono il vuoto, che intuiscono che qualcosa non va, che cercano un senso ma che non trovano più nelle istituzioni religiose tradizionali nulla che parli loro davvero.

Di persone "inconsapevoli" ne abbiamo conosciute tante in questi anni. Ma i cosiddetti "risvegliati", quelli che hanno fatto i "corsi di risveglio", sono i più addormentati di tutti.
Almeno gli altri non si illudono di essere "svegli".

Nel deserto lasciato dal sacro, fioriscono i miraggi. E c'è chi corre verso l'illusione, convinto di aver trovato l'oasi.

Falsi movimenti

C'è un film poco conosciuto di Wim Wenders, che si intitola Falso Movimento. 

Il protagonista attraversava la Germania in treno, a piedi, in macchina. Incontrava persone. Ascoltava storie, osservava paesaggi. Eppure non arrivava da nessuna parte. Non perché si perdesse ma perché non sapeva cosa stava cercando.

È un film attualissimo, una diagnosi dell'epoca. 

I filosofi tedeschi dell'Ottocento avevano un concetto molto incisivo: Bildung, che non significa semplicemente "istruzione" o "formazione". Significa il processo con cui una persona diventa se stessa, attraverso l'esperienza, la sosta, l'incontro con il mondo e con i propri limiti. 

Wenders girò Falso Movimento su una sceneggiatura di Peter Handke, che sovvertiva il Wilhelm Meister di Goethe. Wilhelm pur muovendosi non si formava mai. Vagava. 

Oggi si vaga con gli occhi incollati a uno schermo, tra scroll e storie virtuali. Si cambia città, lavoro, partner, identità, con una facilità disarmante. Eppure la sensazione diffusa è quella di muoversi senza spostarsi davvero. Falsi movimenti appunto. 

La Bildung, per Goethe, era movimento: uscire, incontrare, essere cambiati dal mondo. Ma nell'epoca in cui ci si muove sempre e comunque, per lavoro, per noia, per ansia, trasformarsi interiormente richiede il gesto opposto. Fermarsi. Fare resistenza all'accelerazione. Lasciare sedimentare.

Bildung nel mondo di oggi non è un viaggio. È il coraggio di fermarsi.


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