Wanna Marchi si è fatta decine di anni di
carcere, come capro espiatorio mediatico mentre ogni giorno migliaia di truffe
avvengono alla luce del sole senza che nessuno intervenga.
Su Meta ne circolano a valanghe e non
serve a niente segnalare, nulla accade.
Nei mesi scorsi ve ne abbiamo già
presentate alcune, oggi ne portiamo in risalto un'altra, la più in voga.
Trattasi di una truffa particolarmente
insidiosa che sfrutta il desiderio di guadagno facile e si maschera da
opportunità "win-win". In sostanza offrono un software di trading
automatico gratuito dove metti dei soldi, il sistema guadagna, e poi si
dividono i profitti. Nessun corso da pagare, nessun abbonamento. Solo vantaggi
per tutti. Così viene venduto.
Dove sta l'inghippo? In sostanza i tuoi
soldi finiscono su un conto che controllano loro, e quando vorrai ritirarli,
scoprirai che non esistono più.
Il meccanismo è elegante nella sua
semplicità: presentano un software "proprietario" per il trading
automatico. Non chiedono soldi per il software stesso. Chiedono solo di
depositare capitale per fare trading, e loro prenderanno una percentuale sui
guadagni. Sembra ragionevole, no? Se guadagni tu, guadagnano anche loro.
Il trucco sta appunto nel "dove"
si depositano questi soldi. Non su una piattaforma regolamentata in cui si ha
il controllo. Li si deposita su un conto che loro gestiscono, su una
piattaforma che essi mostrano attraverso un'interfaccia che controllano
completamente. Si vedranno così numeri che salgono, operazioni che si chiudono
in profitto, il capitale che cresce. Tutto falso.
Quando si vorrà prelevare – che sia dopo
una settimana o dopo mesi di "guadagni" – inizieranno i problemi:
commissioni impreviste, verifiche dell'identità interminabili, problemi
tecnici, scuse sempre diverse. Nel frattempo continuano a spingere a depositare
altro, magari per "sbloccare" i prelievi o per "raggiungere la
soglia minima". E vedendo quei numeri crescere sullo schermo, si verrà tentati
di farlo.
Questa truffa è particolarmente efficace
perché aggira diverse difese psicologiche. Non stanno vendendo nulla
direttamente, quindi non scatta l'allarme del "troppo bello per essere
vero" che si attiverebbe davanti a un corso di trading da 2000 euro.
La narrativa del "guadagno
condiviso" crea un'illusione di allineamento di interessi: se loro
guadagnano solo quando guadagni tu, che rischio c'è?
Mostrano risultati concreti. Non sono
promesse vaghe – si vedono operazioni, numeri, "profitti".
Il fatto che siano completamente finti è irrilevante: l'occhio umano crede a
ciò che vede sullo schermo.
Il deposito iniziale spesso non è enorme,
proprio per abbassare la soglia di ingresso. Magari 200 euro. "Che vuoi
che sia?" si pensa. È quando poi si vorrà ritirare i "guadagni"
accumulati che si scoprirà il problema.
Dunque i ciarlatani che propongono tali
truffe, in sostanza fanno depositare denaro su piattaforme non regolamentate.
Mettono poi grande enfasi sul fatto che "non ti chiediamo soldi" per
il software, "È gratuito". Pressano per far depositare soldi
rapidamente, trattasi di offerte "limitate", finte urgenze insomma.
Mostrano testimonianze entusiastiche di persone che "stanno guadagnando
tantissimo". Sono a volte complici, altre volte vittime che ancora non
hanno provato a prelevare.
La verità è che non esiste software magico
che genera profitti costanti nel trading. Se esistesse, chi lo possedesse non
avrebbe alcun bisogno di condividerlo per prendere una percentuale, userebbe
tutto il proprio capitale per moltiplicarlo all'infinito.
Il fatto stesso che offrano
"gratuitamente" questo strumento miracoloso dovrebbe far capire che o
non funziona, o tu non sei il cliente, sei il prodotto.
Sarà banale sottolineare il funzionamento
di tali evidenti truffe, eppure in tanti ci cadono, specialmente quando non si
hanno entrate economiche e le si prova tutte per averne qualcuna.
Se proprio si vuol fare il famoso trading
algoritmico, esistono piattaforme regolamentate in cui prelevi quando vuoi,
senza dare "percentuali" a presunti benefattori che regalano il sacro
graal della finanza.
Attenzione dunque all'ennesima truffa che
si appoggia ai grandi social network per espandersi. Nessuno interviene mentre
i conti si svuotano.
"Eh però Wanna Marchi..."